L'Amiata

Il Monte Amiata

Dal punto di vista paesaggistico e geologico, l'Amiata presenta una varietà di forme particolare:l'Amiata infatti è un vulcano che non presenta la classica forma a cono, ma appare come una sommatoria di cime che oggi rende difficile dire con certezza quale fosse il cratere principale.
Nella fascia del Castagno, in particolare nei comuni di Arcidosso, di Castel del Piano e di Seggiano, si possono ammirare numerosi seccatoi, alcuni dei quali molto ben conservati, testimonianza della passata pratica di seccare le castagne.
"Un prodigioso scrigno dove si conservano memorie millenarie abbarbicate allo strato di lava sceso trecentomila anni fa"
Amiata terra di frontiera fin dal VII sec., con il consolidarsi della divisione tra "Tuscia Longobardorum" e "Tuscia Romanorum", e poi, nel corso dei secoli, sul confine fra il "Patrimonium Petri" e l'impero, la Repubblica di Siena, il Granducato di Toscana. Terra dove nell'alto medioevo le sovranità si fronteggiano e si sovrappongono, consentendo l'affermazione di poteri locali più o meno estesi come quello dell'Abbazia di S. Salvatore e degli Aldobrandeschi. Terra di transito, percorsa nel versante orientale dalla via Francigena, aperta dai longobardi in alternativa alla Cassia Romana.

Veduta Monte Amiata
Foto di Corrado Lazzeroni

Il Monte Amiata (1738 m.s.l.m.) costituisce il culmine di un massiccio montuoso articolato, comprendente il Monte Labbro, il Monte Buceto,il Monte Civitella e il Poggio Zoccolino. I corsi d'acqua principali sono il Fiume Fiora, che nasce nei pressi del centro abitato di Santa Fiora,il Fiume Albegna, che nasce nel versante orientale del Monte Labbro, il torrente Paglia e il fiume Orcia, che segna il confine naturale dell'areanella parte settentrionale. Tra i 600 e gli 800 metri del Monte Amiata, in corrispondenza della fascia di contatto tra il basamento impermeabiledelle argille e le soprastanti rocce trachitiche di origine vulcanica, si trova la linea delle sorgenti che ha condizionato la dislocazione degliinsediamenti umani, determinando la nascita e lo sviluppo di un sistema di centri abitati avvolgenti la montagna a mo' di corona. L'area presenta una vasta copertura forestale con boschi di faggi e castagni: i castagneti, che trovano condizioni ottimali sulle rocce vulcaniche, si spingono fino a quota 1000-1100 metri, oltre la quale sono sostituiti dalle faggete. Il paesaggio denota caratteristiche differenziate, in dipendenza della combinazione tra le diverse componenti naturali e l'intervento dell'uomo. E' possibile pertanto distinguere almeno 6 grandi aree con caratteri morfologici distinti: il Monte Amiata, le valli della vite e dell'olivo, il Monte Labbro, la dorsale sud-orientale del Monte Civitella, la valli e le colline dell'Albegna e del Fiora, la valle dell'Orcia e la valle del Paglia.
Nel Comune di Arcidosso è stato creato un parco faunistico che si ispira ai Wild Park tedeschi. Il parco è suddiviso in aree faunistiche che ospitano specie animali che hanno, o hanno avuto in passato, un ruolo negli equilibri dell'ecoambiente appenninico.Ci sono numerose specie alcune delle quali minacciate di estinzione o erosione genetica. percorrendo i sentieri appositamente attrezzati possono essere avvistati i rari lupi appenninici, altrimenti difficilissimi da vedere. Il parco è inserito nel progetto regionale "i sentieri dell'arte" ed è inoltre in allestimento un giardino botanico, un giardino delle farfalle ed un osservatorio astronomico. Per fruire meglio il parco, guide naturalistiche, esperte anche in itinerari didattici per scolaresche, gruppi, associazioni, possono essere prenotate nei giorni precedenti le visite. Le aree faunistiche sono visitabili tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 07:15 al crepuscolo. Sono comunque consigliati un vestiario adatto alle escursioni in natura, un binocolo ed una macchina fotografica con teleobiettivo.

Veduta Monte Amiata Veduta Monte Amiata

GEOLOGIA

Mercurio si trova allo stato di solfuro rosso e la sua formazione è direttamente legata all'eruzione vulcanica.
Soffioni il territorio è ricco di campi geotermici dovuti alla presenza di rocce magmatiche in via di raffreddamento e a grosse quantità d'acqua
Farina fossile prodotto di origine organica, derivante dall'accumulo di gusci silicei di diatomee, cresciuti nelle depressioni amiatine durante il periodo post-vulcanico.
Terme sulfuree il territorio è caratterizzato da una forte anomalia termica dovuta ad un aumento maggiore della media della temperatura delle rocce in profondità.

FASCE VEGETAZIONALI

I boschi dell'Amiata costituiscono una delle principali ricchezze ambientali del comprensorio.
Scendendo dalla vetta si possono distinguere:
• Fascia montana del faggio (1050-1738 m.)
• Fascia montana e alto collinare del castagno (600-1050 m.)
• Fascia montana e alto collinare delle latifoglie (600-1000 m.)
• Fascia della rovella (sotto i 700 m.).

FAUNA

Rapaci diurni sono state segnalate 24 specie di rapaci, di cui 9 nidificanti: lo sparviero, la poiana, il gheppio e il lanario sono stazionari, mentre il falco pecchiaiolo, il nibbio, il biancone, l'albanella minore e il lodolaio sono estivi e migratori regolari.
Mammiferi le specie che hanno valore naturalistico sono il lupo, il gatto selvatico e la lontra, ma sono ridotti a poche unità. Vi sono poi i piccoli predatori come la volpe, la faina, le donnole e le puzzole.

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Novembre 2008 22:39
 

Orario e data di accesso

Sono le ore 01 e 22 minuti
del giorno 25 - 06 - 2018

Clocks

Ulti Clocks content

Visitors Counter

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterToday6
mod_vvisit_counterYesterday12
mod_vvisit_counterThis week18
mod_vvisit_counterLast week133
mod_vvisit_counterThis month434
mod_vvisit_counterLast month653
mod_vvisit_counterAll days76434

Online (20 minutes ago): 1
Your IP: 23.20.236.61
,
Today: Giu 25, 2018

News & Links

Solar Terrestrial Data


Created by PA4RM

Adnkronos